Quali azioni?
Il soggetto si identifica con il proprio disturbo, il corpo diventa teatro del mondo interiore. Anoressia, bulimia, obesità sono declinazioni diverse di un rapporto con il cibo che proietta aspetti significativi del rapporto che si ha con l’altro. I disturbi del comportamento alimentare traducono il problema dell’amore e indicano che qualcosa non ha funzionato. Il cibo è lo strumento che sottende la questione centrale per il soggetto.
Gli obbiettivi dell’intervento psicologico sono essenzialmente due.
Aiutare il paziente nella riduzione dei sintomi alimentari attraverso lo sviluppo dell’auto-osservazione e l’accrescimento della consapevolezza delle proprie emozioni, dei propri pensieri e delle proprie sensazioni corporee.
Ricostruire la capacità del paziente di prendersi cura di sé e del proprio corpo.