Negli ultimi anni si parla sempre di più di Personalità Borderline: ma cosa significa avere un disturbo borderline della personalità?
Le persone con tratti borderline solitamente mostrano segni e comportamenti come la tendenza ad idealizzare l’altro, una marcata instabilità emotiva e possono arrivare ad avere comportamenti di tipo suicidario o autolesivo. Caratteristica importante è la presenza di un costante senso di vuoto: nel disturbo borderline è infatti molto comune provare noia o apatia, senza comprenderne il motivo.
Mentre la definizione di disturbo borderline di personalità del DSM è di tipo categoriale, in psicoanalisi la personalità viene descritta lungo un continuum che va dal funzionamento sano a quello psicotico, comprendendo nel mezzo i funzionamenti di tipo nevrotico e borderline.
Non è insolito trovare quelli che potrebbero sembrare tratti borderline in adolescenti che stanno consolidando la loro identità, con problemi di insicurezza e disregolazione emotiva. In questi casi si potrebbe erroneamente pensare di trovarsi davanti a disturbi della personalità borderline.
Le persone che soffrono di Disturbo Borderline di Personalità secondo i criteri del DSM-5 mostrano una serie di sintomi quali:
• comportamenti volti a evitare un abbandono reale o immaginato
• relazioni interpersonali instabili
• immagine di sé instabile
• comportamenti impulsivi
• comportamenti suicidari o parasuicidari
• umore instabile
• senso di vuoto
• difficoltà a controllare la rabbia.
Di frequente troviamo il disturbo borderline associato ad altri disturbi, come disturbo da stress post traumatico, depressione, disturbo bipolare o disturbo ciclotimico, disturbi alimentari (bulimia nervosa, anoressia nervosa, binge eating) e abuso di sostanze (ad es. abuso di alcool). Non è insolito trovarlo in comorbilità anche con altri disturbi di personalità, come quello narcisista o istrionico.
La diagnosi psicologica del disturbo borderline andrebbe effettuata attraverso test psicologici standardizzati e validati da uno psichiatra.
Una personalità borderline ha sintomi che possono essere raggruppati in quattro caratteristiche chiave:
Abbandono. La difficoltà a vivere senza angoscia la solitudine, unita alla paura di essere, prima o poi, traditi e abbandonati. Uno degli aspetti dell’essere in relazione con un borderline è infatti che la persona vive in maniera molto intensa l’abbandono (reale o immaginato) e l’essere trascurati dall’altro. Può manifestare una gelosia ossessiva nei confronti del partner o di amici, forte rabbia e impulsività. Se l’altra persona, ad esempio, è in ritardo a un appuntamento o lo annulla, la persona con DBP potrebbe apparire terrorizzata o furiosa. A queste manifestazioni di rabbia di solito seguono sentimenti di vergogna, senso di colpa e pentimento. Per questi motivi la persona con disturbo borderline in amicizia fatica a costruire legami duraturi e presenta frequentemente una rete sociale deteriorata.
Idealizzazione .Altre caratteristiche del disturbo borderline sono sintomi come l’idealizzazione e la svalutazione degli altri, nei confronti dei quali sperimenta una forte ambivalenza affettiva. La persona tende ad avere un pensiero dicotomico che si traduce in una visione o totalmente positiva o totalmente negativa di se’ e degli altri. Assistiamo a cambi bruschi e repentini di umore.
Instabilità emotiva. La persona con disturbo borderline prova un’emotività forte ed irruente, che può tradursi in paura delle proprie emozioni e paura di perdere il controllo. Sono persone che mostrano spesso difficoltà di mentalizzazione e disforia. Nel disturbo borderline questo si traduce in difficoltà a controllare la rabbia, esprimendola tramite un pungente sarcasmo, con amarezza o scoppi d’ira. Oltre agli agiti di rabbia, sono comuni comportamenti (anche inconsapevolmente) manipolatori, volti a ricercare l’attenzione dell’altro.
Comportamenti lesivi auto-diretti. I pazienti, oltre che vivere le emozioni e le relazioni in maniera quasi totalmente dicotomica, mostrano questo modus operandi anche per ciò che riguarda l’immagine di sé e l’umore. Nel disturbo borderline di personalità questi sintomi, come gli sbalzi d’umore, possono anche tradursi in comportamenti autolesivi, tra cui: abuso di sostanze; rapporti sessuali rischiosi; abbuffate; comportamenti suicidari; gesti e minacce di automutilazione.
Il disturbo borderline è curabile attraverso un intervento integrato, che includa la psicoterapia e, all’occorrenza, anche la terapia farmacologica. Con l’aiuto di un professionista esperto, la consapevolezza degli schemi di relazione aumenta e con essa la capacità di affrontarli con comportamenti più funzionali.
L’obiettivo del terapeuta sarà quello di rendere il paziente consapevole dei propri schemi (sia attraverso tecniche cognitive che mediante strategie esperienziali) e aiutarlo a trovare delle strategie (stili di coping) più funzionali per soddisfare i bisogni infantili di cui è stato deprivato.
Potresti non avere un disturbo Borderline di personalità ma riconoscere nella sintomatologia descritta alcuni tuoi tratti di funzionamento che ti causano disagio e malessere.
Se è questo il tuo caso un percorso di psicoterapia potrebbe aiutarti a comprendere da dove derivano le problematiche e trovare delle modalità per ritrovare il tuo benessere.
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